Santiago Calatrava, Oculus tra record e polemiche
La maestosità è sicuramente una delle caratteristiche fondamentali delle incredibili opere di SANTIAGO CALATRAVA. La celebre archistar iberica ha fatto molto discutere per via della sua recente realizzazione. Stiamo parlando della metropolitana del World Trade Center, inaugurata il 4 marzo, i cui lavori sono iniziati nel 2004.
La stazione fu concepita per rendere omaggio ai tragici fatti dell’11 settembre 2001 all’interno dell’enorme complesso su cui sorgevano le Twin Towers. Dopo l’affascinante Oriente a Lisbona, Calatrava si è misurato con questo dispendioso ed imponente progetto i cui costi esorbitanti – New York si è dovuta accollare 4 miliardi di dollari – hanno fatto storcere il naso a molti.
Il design che connota esternamente la struttura vuole rappresentare una colomba che viene lasciata dalle mani di un bambino e spicca il volo. Le ali sono state realizzate con acciaio proveniente dall’Italia e vantano un’ulteriore peculiarità: non poggiano su nessuna colonna portante in calcestruzzo. Questa particolare conformazione è visibile dalla piazza, dalle aree vicine e soprattutto dall’alto dei grattacieli.
Ma oltre al problema dei costi ve ne è un altro non trascurabile: la funzionalità. Il World Trade Center Transportation Hub, conosciuto come OCULUS, è decisamente meno frequentato rispetto alle prime tre stazioni della Grande Mela.