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Pubblicato il15 set 2016

Progettazione zona sismica: geometri ed ingegneri, sì alla collaborazione

Il TAR DELLA CAMPANIA, attraverso la sentenza  sentenza 4092/2016, ha chiarito i dubbi interpretativi per quanto riguarda la collaborazione tra ingegneri e geometri. I professionisti possono infatti collaborare per quanto riguarda la progettazione degli edifici nella ZONA SISMICA ma le proprie mansioni devono essere ben distinte.

Entrando nello specifico, gli ingegneri devono occuparsi della struttura in cemento armato mentre i geometri, che su di essa non possono intervenire, possono occuparsi di ciò che ha natura architettonica come le chiusure ed i tamponamenti esterni ed interni.

Prendiamo il caso giuridico: un ingegnere aveva apposto la sua firma ad un ampliamento di un edificio con l’annessione di una struttura in cemento armato. Il geometra si era occupato della parte architettonica: siamo in un comune in zona sismica 2. Un vicino aveva protestato in quanto quest’ultimo non possedeva le competenze specifiche per i calcoli inerenti alla sismicità.

Questo ricorso è stato respinto dal Tar: i geometri possono occuparsi di tutte le parti architettoniche che non coinvolgono la struttura in cemento armato. La struttura portante deve però essere a norma per quanto concerne le sollecitazioni statiche e dinamiche, orizzontali e verticali.

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