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Pubblicato il7 mar 2016

Biosphera 2.0: la casa del domani

E’ stata installata proprio ai piedi del Monte Bianco la cosiddetta casa del futuro. Il 1° marzo è avvenuta l’inaugurazione di BIOSPHERA 2.0, un progetto internazionale promosso dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, ZEPHIR – Passivhaus Italia, Minergie, PEFC, Aktivhaus e Vallée d’Aoste Structure.

Stiamo parlando di un modulo abitativo itinerante energeticamente efficiente che, dopo Aosta, toccherà Milano, Torino, Lugano e Rimini. BIOSPHERA 2.0 dimostra la sua eccezionalità rispettando gli standard Passivhaus e Minergie-P, inoltre è dotato di tutti i servizi necessari come la cucina ad induzione, gli elettrodomestici, le zone giorno e notte, l’illuminazione a led ed i sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Anche in condizioni estreme, il modulo è stato pensato per avere una temperatura di 21° in inverno e 25° in estate. Vi sono altri aspetti significativi: il legno utilizzato è certificato secondo i rigidi criteri del PEFC mentre la quasi totalità degli arredi è realizzata con materie prime e lavorati secondo l’antica tradizione valdostana.

Grazie ad un concept di alcuni studenti vincitori di un concorso promosso da Woodlab, si è dato il via al progetto architettonico. L’obiettivo è quello di registrare, nell’arco di un anno, alcuni dati relativi alla struttura e alla fisiologia umana: dalla frequenza del battito cardiaco alla temperatura della pelle, dall’umidità ai campi elettromagnetici.

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